ASSOCIAZIONI
La Societa' Operaia di Mutuo Soccorso di Villata
Dal 1884 ai giorni nostri
Il fenomeno dell'associazionismo per mutuo soccorso, risale alla seconda meta' del XIX secolo e compare subito dopo l'abolizione da parte dello Statuto Albertino del precedente divieto di associazione.
Gi? nel 1848, infatti, a Pinerolo viene fondata una societa' di questo genere sull'esempio di quelle gia' esistenti in Francia.
Altre seguirono in rapida successione sicche' nel 1862, alla prima rilevazione statistica dopo l'unita'd'Italia, sul territorio nazionale risultano esistere 250 societa' di mutuo soccorso urbane con 83.989 soci e 172 rurali con 27.619 aderenti. Il fenomeno era poi proseguito nel corso degli anni, estendendosi a macchia d'olio, fino ad arrivare alla fine del XIX secolo, alla bella cifra di oltre 5.000 in tutta l'Italia e circa 1.400 nel solo Piemonte, di cui oggi ne sopravvivono circa 400.
Nel vercellese le associazioni piu' antiche risalgono al 1851: sono quelle di Vercelli e di Santhia'.
Nel capoluogo l'iniziativa raccolse subito un grande favore dal momento che appena un mese dopo la fondazione (16.11.1851) i soci erano passati dagli iniziali 60 a 640.
In questo contesto sorse anche l'attuale societa' Operaia di Mutuo Soccorso di Villata, costituita sotto la salvaguardia dello Statuto vigente nel Regno d'Italia, che proclama il diritto di associazione, fondata il 10.05.1884; lo Statuto era intitolato alla "Societa' Operaia e Agricola di Villata" e stabiliva che la sua denominazione fosse "Soccorso tra gli Operai e gli Agricoltori di Villata".
La prima sede della societa' fu un locale che si affacciava sul cortile dell'Osteria dei Tre Re nella "rua dlla spissie" (contrada dello speziale) ora Via XX Settembre, la sede attuale invece 26.05.1912 ed e' situata in Largo Marconi.
Fin dal suo sorgere la S.O.M.S. di Villata, che all'inizio pote' contare su 51 soci (di cui 14 erano falegnami, 7 muratori, 5 segantini, 3 fabbri ferrai, ed altrettanti prestinai e agricoltori, 2 calzolai, ed altrettanti sarti, acquaioli, tessitori, mugnai, osti, parrucchieri, cestai ed infine un segretario comunale per non dimenticare come soci onorari un avvocato, un parroco ed un maestro elementare), aument? la sua importanza nel tessuto sociale e nel territorio e nel corso di piu' di un secolo di vita, sviluppo' attivita' di istruzione, assistenza sanitaria e previdenziale, ricreativa e culturale (teatro, filodrammatica, ballo, difesa delle tradizioni popolari), per arrivare, in anni piu' recenti, alla promozione "nel salun" opportunamente rinnovato, di attivit? artistiche e culturali con mostre, conferenze, convegni, concerti ed all'organizzazione di iniziative di gite e viaggi, il tutto in collaborazione con la Regione Piemonte attraverso l'Assessorato ai Beni Culturali.